Comune di Fermignano
Provincia di Pesaro e Urbino
 
 

Fermignano

Il complesso torre medievale e ponte romano
Il complesso torre medievale e ponte romano

Città di origine romana, posta sulla sponda sinistra del Metauro, Fermignano ha un piccolo ma significativo centro storico, dove si susseguono le sue architetture più belle; l’alta torre medievale delle Milizie, il bellissimo ponte a tre arcate che attraversa una suggestiva cascata. Altro monumento di rilevanza storica è la chiesa di S. Giacomo in Compostela con affreschi del XIV e del XV sec.

Intorno, un panorama ora collinoso e morbido, ora aspro e roccioso, siamo infatti in prossimità della Gola del Furlo, nel territorio del comune di Fermignano, zona di rispetto ambientale e oasi di protezione di alcune specie di flora e di fauna.

Di Fermignano famosa fu la cartiera voluta dai Montefeltro, poi sostituita dal lanificio e da fabbriche di pasta, che probabilmente diede a questa cittadina un'impronta di viva realtà industriale che ha saputo conciliare nel tempo la sua operosità con il rispetto per la cultura e le cose dell’arte, forse in onore del più illustre dei suoi concittadini: il grande architetto rinascimentale Donato Bramante.

Ogni anno la prima domenica dopo Pasqua si può assistere allo storico torneo Palio della Rana, e sempre in costume, a fine estate, al Gran Premio del Biciclo Ottocentesco: antiche rievocazioni di una località moderna e attiva. Ogni due anni si tiene il Premio Internazionale Fabio Bertoni per l'incisione. L'ultima edizione si è tenuta nel 2006.

Breve storia di Fermignano

Alcuni storici asseriscono che  Fermignano sia sorta intorno al 200 a.C. per opera di un legionario Romano  tale  “Fermidio”.  Altri sostengono che  Fermignano  vide la luce più tardi, nel primo secolo dopo Cristo e che il ponte  e la torre sovrastante il fiume Metauro  furono eretti  da Mamurro
Da Formia  (da cui per  corruzione  il nome del luogo).  
La realtà è diversa.
In alcuni documenti, agli inizi del 1300 si cita  il “piano di Fermignano” con la “Pieve” di  San Giovanni Battista che estendeva il suo ambito parrocchiale fino all’antico ponte  sul fiume Metauro. In altri del  1338 si legge delle  elezioni dei sindaci della  “villa di Fermignano” costituita da casali, oratori ed  case isolate.

Mons. Franco Negroni, storico urbinate ha trovato della  documentazione dove  è attestato che il conte Guido  Antonio  Montefeltro, iniziatore della Signoria  Urbinate fece sorgere  il “castello” di  Fermignano  presso il  ponte  sul fiume Metauro alla fine del 1300.
L’esistenza del “castello”  è documentata in una vendita del 27 novembre 1388 fatta alle monache Di San Silvestro da Giovanni di Pino del “castello di Fermignano”.
Il  19 dicembre 1407, presso la chiesa di San Pietro, sita in cima alla via maggiore, si adunò l’arengo del nuovo  paese, in numero di 45 membri,  sotto la presidenza  di Giovanni  Pini  del “castello di Fermignano”.
L’11 novembre  1418 il consiglio del castello di Fermignano e  delle Ville circostanti nel piano più  alto della torre.
Il castello – con la strada  maggiore, sette vicoli e tre piazzette prende forma. Il paese è fornito di Mura nelle  quali  si aprono  due  porte:  una presso il ponte sul fiume Metauro e la torre  detta “porta romana”, demolita nel 1870, l’altra di fianco alla  chiesa di San Pietro, in cima alla  via Maggiore, che uscendo dal castello  porta a Urbino, demolita alla fine del 1800.

Nei pressi della Torre, nel 1408 inizia l’attività una cartiera  e più tardi anche un  mulino a  grano.
Proprietà della famiglia Montefeltro, la cartiera viene donata nel 1507 dal conte Guidoubaldo I alla cappella del SS.mo  Sacramento di Urbino che la possedette fino al 1870.
La cartiera era una delle più  importanti dello Stato  Pontificio ed è stata in funzione sino al  1895.
Nel  1563 nella via maggiore  viene costruito il  palazzo Calistri, residenza di una nobile famiglia e nel 1564 viene posta  la prima pietra della chiesa di Santa Veneranda.

Al di fuori del “castello”  nei pressi della porta romana  esisteva già  dalla seconda metà  del 1200
una piccola chiesa dedicata a S.Maria  Maddalena  e  più avanti  la villa “Isola” dei conti   Bonaventura  dove  nel  1559 fu ospite Annibal  Caro  (scrittore e poeta )  e nel  1578  il  poeta  Torquato Tasso.  Aldilà  dal fiume Metauro l’ospizio di San Lazzaro  per lebbrosi  ed in località Ca Melle la casa  dove nel  1444 nacque Donato Bramante  considerato il più grande architetto del Rinascimento.

Nei pressi  della porta verso Urbino, gli edifici di una locanda  della quale rimangono  due  bei portali gotici  e l’ospedale di Sant’Antonio  ospizio per pellegrini. Ad 1 km  dalla Pieve di S.Giovanni Battista,  si trova l’oratorio di San Giacomo con un bel affresco del  XV secolo, attualmente collocato nell’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università di Urbino.

A  tre  Km dal castello,  nella piana di San Silvestro  esisteva  una antica abbazia  benedettina risalente al 1040, oggi ne rimane solo la cripta. In quella zona, le truppe dei consoli romani Claudio Nerone e Livio Salinatore sbaragliarono  l’esercito del condottiero cartaginese Asdrubale segnando la fine dell’avventura italiana di suo fratello Annibale  che attendeva i rinforzi negli Ozi di Capua: Correva l’anno 207 a.C.  , qualcosa  è rimasto di quella battaglia decisiva  per  le sorti di Roma qui a Fermignano.  La leggenda vuole che sulla collina di Montelce vi sia la tomba del  Duce Cartaginese. Anche Michel de Montaigne nel corso del suo viaggio nel ducato di Urbino, nel 1581 salì  sul colle di Montelce per vedere il sepolcro di  Asdrubale  come pure Giacomo Leopardi  e Giovanni Pascoli.
Appartiene al Comune di Fermignano il Passo del Furlo che è una splendida ed antichissima gola, corrosa e modellata nel tempo dalle  acque del  fiume Candigliano Le due vette  più alte che insieme formano  la  montagna del Furlo sono il Pietralata (m.888)  da un lato ed il  monte  Paganuccio (m. 976)  dall’altro.

Nel 76 d.C.  l’imperatore  Vespasiano fece eseguire il grande  traforo a fianco del piccolo tunnel
aperto dagli Etruschi.
Il paese di Fermignano, sin dalla sua fondazione è stato sempre alle dipendenze  di  Urbino.
Dopo molte istanze, il 28 settembre 1607, Francesco Maria  II della Rovere, ultimo Duca di
Urbino  concesse una specie di autonomia comunale,  cioè la formazione  di un consiglio locale retto da 10 persone del castello e 14  dei distretti o ville del territorio denominate Monte
Asdrualdo, Pestrino e Monte Brandi. I consiglieri  si radunavano nella sagrestia della chiesa di
Santa Veneranda o nel piano più alto della torre e le adunanze non erano valide se non erano presenti 7 persone del capoluogo e 9 della campagna.  Il consiglio provvedeva al  servizio di polizia urbana (nettezza pubblica, vettovaglie, fiere e mercati)  e nominava  il maestro di scuola ed il predicatore quaresimale.
Agli inizi del 1801 i fermignanesi, stanchi di essere  alle dipendenze di Urbino, avanzano istanza a Papa Pio VII onde ottenere  al loro castello il titolo  di terra e l’indipendenza dalla città di Urbino. Dopo 17 anni di lotte, finalmente l’8 febbraio 1818 viene solennemente insediato il primo consiglio comunale di Fermignano.

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